21 febbraio 2009

Speleologia Emissario di Gabi


Breve escursione curiosa/riposante con gli amici Giorgio Pintus Laura Tron e Giovanna Politi per il fine settimana...



Il cratere di Gabii o di Castiglione si è sviluppato circa 250.000 anni fa lungo una frattura eruttiva lunga oltre 8 km. Da essa sono risaliti magmi che, venendo a contatto con l’acqua delle falde idriche, davano luogo a una serie di eruzioni ancora riconoscibili dai materiali depositati lungo le pareti interne del cratere, visibili presso il bordo orientale: fra questi particolare compattezza ha il famoso Lapis gabinus, pietra utilizzata nel tempio di Gabii, largamente cavata dai Romani in età imperiale (lo si trova al Foro di Augusto insieme al Tufo Lionato, estratto dalle vicine cave della via Tiburtina) quando ormai esistevano ottime comunicazioni viarie tra la città e l’area dei Colli Albani.


Sul bordo occidentale del cratere si trovava un cunicolo che fungeva da emissario con lo scopo di regolarizzare il livello del lago.



Info scritte prese da Agroromano.it

La discenderia dell'emissario

l'entrata nascosta da una dolina nel paesaggio

un po di quel che resta di Gabi

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